Guillaume Grando (1978, Bagnolet) vive e lavora a Biarritz.
Il lavoro di Guillaume Grando indaga la percezione del movimento e della luce attraverso superfici che sembrano oscillare tra presenza e dissoluzione. L’acqua, elemento centrale della sua ricerca, non viene rappresentata come semplice soggetto, ma come matrice visiva e metafora di una realtà in continua trasformazione. Attraverso un processo meticoloso fatto di linee ondulate, stratificazioni di resina e interventi sulla materia, l’artista costruisce immagini che evocano flussi, vibrazioni ed energie invisibili.
Le sue opere si collocano in una zona di confine tra pittura, scultura e percezione ottica: la superficie diventa uno spazio dinamico in cui luce, profondità e movimento si modificano costantemente in relazione allo sguardo dello spettatore. Più che rappresentare il reale, Grando ne cattura l’instabilità e la mutevolezza, creando esperienze visive sospese tra astrazione e sensazione, dove ogni immagine appare in uno stato di continua trasformazione.